«Ne parliamo giovedì prossimo.» Scritto di lunedì, letto di venerdì, inoltrato dieci giorni dopo: ognuno ha in mente un giovedì diverso.
«Domani», «a breve», «entro fine mese» si spostano con il calendario di chi legge. Scrivi la data intera, con il giorno della settimana come controllo: giovedì 15 ottobre.
Lo stesso per il resto: l’orario con il fuso, la cifra con l’IVA dichiarata. «Circa» e «qualche» non sono quantità.
Togli spazio all’interpretazione: costa qualche carattere e risparmia la domanda «quale giovedì?».