Una password scritta dentro un’email resta lì per sempre: nella tua casella, in quella di chi legge, nei backup, in ogni inoltro che non hai visto. La posta non è sicura e non ha una scadenza.
Credenziali, chiavi e dati sensibili non si inviano mai in chiaro. Nemmeno una volta, nemmeno se «tanto la cambia subito».
Il canale giusto esiste già:
- il password manager aziendale, che ha una funzione apposta per consegnare una credenziale a un collega o a un esterno;
- un servizio a link monouso, come OneTimeSecret, dove il segreto si legge una volta sola e poi sparisce.
In entrambi i casi il segreto non sopravvive alla lettura. È l’esatto contrario di un messaggio di posta, che nasce per restare.