Quando ti rivolgi a un gruppo, salutalo per intero: Ciao a tutte e a tutti. Due parole in più, e non lasci indietro nessuno.
Il maschile che vale «per tutti» è comodo e automatico, ma è un’abitudine – uno dei blocchi mentali lasciati dalle generazioni prima di noi. E le abitudini si rivedono.
Non serve stravolgere ogni riga. Serve ricordare che dall’altra parte ci sono donne e uomini, e che un saluto conta quanto guardare in faccia chi legge.