Quando l’allegato non regge – troppo pesante, troppi file – lo strumento giusto dipende da chi deve ricevere.
Dentro l’azienda: le cartelle condivise. Il documento è già dove deve stare, tu mandi il percorso.
Fuori: il cloud che l’azienda ha adottato – OneDrive, Google Drive, Dropbox o altri. Carichi, generi il link, lo incolli nel messaggio.
Non scegliere per comodità. Il primo servizio di trasferimento trovato su internet ospita dati che non sono tuoi: contratti, anagrafiche, offerte, nomi di persone. Non sai dove finiscono, chi li legge, quanto restano.
Usa lo strumento che l’azienda ha scelto e amministra. Lì i permessi si controllano, un link si revoca, e quei file non restano appesi a te.